Internet è il postino dei nostri tempi che nessun cane azzannerà.
Vacanze? Anche ma non solo. Periodo “infuocato”, questo, a causa/merito di due grossi progetti di virtualizzazione e consolidamento server in cui sono stato coinvolto. E' stato (anzi lo è ancora dal momento che è ben lontano da essere giunto al termine) un vero tour de force a causa di numerosi, e non dipendenti dalla nostra volontà purtroppo, problemi tecnici in cui siamo incappati. Comunque sia per me è ed è stato tutto estremamente istruttivo ed interessante. Anche le inevitabili grane.
Non è una battuta. Si sono fatte vere maratone notturne e festive al fine di arrecare il minimo danno agli utenti. Missione parzialmente riuscita anche se, per dirla tutta, forse a volte ci siamo persi nel classico bicchier d'acqua.
Devo dire che esperienze come questa sono utilissime anche per comprendere quanto siano fuorvianti e talvolta bugiardo-ottimistiche quelle demo che si vedono in giro: tra il dire e il fare c'è di mezzo l'universo. Non fa rima ma per lo meno rende l'idea in modo più esatto.
Spesso VMware (e gli altri del settore) vengono dipinti come qualcosa di straordinariamente innovativo e senza macchia: personalmente dopo questa duplice esperienza facendo praticamente da assistente a professionisti del settore mi vien quasi da ridere. Ci sono grandi vantaggi nella comodità di gestione del parco server, impossibile negarlo, come pure nell'evidente risparmio di acquisto, di TCO e di consumo elettrico potendo “infilare” più server in un unico hardware ma c'è anche un prezzo da pagare, e il più vistoso è senza dubbio la velocità. Non venitemi a raccontare le fiabe del bosco: l'accesso al disco (anche se di tipo RAW, quindi non una immagine) e alla rete è ben lontano da una installazione fisica. Che sia Windows o Linux poco importa.
Nei casi che sto seguendo c'è stato addirittura un “doppio salto”: si è passati da server fisico e PC client fisici a server virtuale e terminale Citrix. La cosa più spettacolare è la facilità di manutenzione considerando che in uno dei due casi ci sono sedi sparse in mezzo Nord Italia connesse remotamente ad un unico Data Center centralizzato. Ma vediamo quali sono, secondo me, alcuni vantaggi di una soluzione del genere che un sistemista non può che amare dal profondo ;) :
Tutto oro luccicante dunque ? Certo che no …
Quello che non dicono mai è che i problemi non sono certo inesistenti e bisogna scendere ad alcuni compromessi. Se siano importanti o meno dipende dagli utenti. Vediamo:
Anche se bisogna ammettere che Citrix con il suo protocollo ICA compie autentici miracoli anche su linee non velocissime.
E quindi ?
Pazienza, pazienza, ve lo dirò quando il tutto sarà funzionante ed operativo. Tra qualche mese dovremmo esserci e se il tempo sarà clemente con me vedremo un bel resoconto su quanto è stato utilizzato. Qui o magari su qualche rivista. ;)
Ma adesso vado a riposarmi un po'. Me lo sono meritato.
A dopo.
Letture sempre interessanti e mai banali.
Buon riposo.
La curiosità aleggia :)