Internet è il postino dei nostri tempi che nessun cane azzannerà.
Ogni corso di programmazione che si rispetti inizia con il classico “Hello World”. Anche noi, allora, ci accingiamo a non turbare questa tradizione tramandata da programmatore in programmatore.
Come anticipato nella lezione introduttiva del corso, diamo per scontato che Mono sia installato sul sistema, non verrà utilizzato un IDE (Integrated Development Environment) per i primi esempi in modo da non perdere dettagli che possono essere essenziali per comprendere appieno la filosofia del sistema. Prima di iniziare verifichiamo che l’ambiente sia correttamente installato.
devlab:~# mono --version
Mono JIT compiler version 1.2.2.1, (C) 2002-2006 Novell, Inc and Contributors. www.mono-project.com
TLS: normal
GC: Included Boehm (with typed GC)
SIGSEGV: normal
Disabled: none
Delle informazioni fornite le due più interessanti sono la versione, nel nostro caso 1.2.2.1, e il tipo di Garbage Collector utilizzato. Il Boehm è un sistema relativamente semplice e dalle performance non eccezionali ma il fatto che sia modulare permette a Mono di essere aperto verso forme più efficienti.
Verificata la presenza del runtime di Mono occorre verificare che sia presente il compilatore C#, senza questo infatti non saremmo in grado di compilare il programmi da noi realizzati.
mcs --version
Mono C# compiler version 1.2.2.1
using Systemnamespace TuxJournal
{ class App
{
public static void Main()
{
System.Console.WriteLine("Hello World!");
}
}
}mcs hello.cs
mono hello.exe
Hello World!
Nella prossima lezione analizzeremo riga per riga il nostro primo programma iniziando a comprendere “l’anatomia” di un’applicazione Mono.
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