Hanno detto:
Se il settore dell'automobile si fosse sviluppato come l'industria informatica, oggi avremmo veicoli che costano 25 dollari e fanno 500 Km con un litro.
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Ubuntu Small Business Server, il libro
Lo scenario di una scuola o di una piccola o piccolissima azienda dove il desiderio di risparmiare senza sacrificare la sicurezza o l' efficienza è un bisogno primario, diventa il terreno perfetto per soluzioni basate su GNU Linux, un sistema operativo di larghissima diffusione nella rete delle reti e dalla comprovata efficienza, sicurezza e scalabilità.
E ora, con questa guida passo passo di oltre 200 pagine realizzeremo un piccolo ma efficente, moderno e completo sistema utilizzando Ubuntu Server 8.04 LTS Server Edition che ci garantisce aggiornamenti fino al 2013.
Balla coi Puffi
Ho aspettato che la ressa si calmasse per infilarmi gli occhialoni 3D e vedermi Avatar, l'ultimo ipercazzutissimotecnologico film di Cameron. Che brutto crescere, e se James Cameron a 50 e passa anni ancora sogna gli omini blu... beh io che sono mooolto più giovane posso permettermi di assecondare la sua visione e versare il mio obolo. Risultato? Sono combattuto. E' possibile che un film con interesse trama = zero sia così interessante da desiderare di essere rivisto? Si, perché Avatar non è un film, ma un giro in giostra, e come tale è comunque e sempre un piacere.
USB over IP
Sempre più spesso mi capita di avere a che fare con ambienti terminal server e/o virtualizzati. E sempre più spesso tra i piedi c'e' l'immancabile dispositivo USB che l'utente remoto deve utilizzare. Se sono stampanti si risolve abbastanza facilmente con un comune print server, ma se sono dispositivi di altro tipo di cui non e prevista una versione LAN tipo scanner manuali o semplici webcam ? In questo caso bisogna porre speranza nei software che trasportano il segnale USB attraverso la rete IP per fare in modo che il server remoto possa pilotarlo. Funziona? Boh! Io ne ho individuali un paio. Eccoli. Se ne conoscete di migliori non esitate a dirmelo.
Sovraccarico cognitivo
Ecco una domanda personale: quante volte hai controllato oggi le tue e-mail? Probabilmente l'hai fatto almeno 50 volte – è questa la media per un knowledge worker al giorno d'oggi, secondo un sondaggio di RescueTime. Hai anche verificato gli instant messaging 77 volte oggi. E hai visitato più di 40 siti. E seguito il link di chissà quanti feed, uno dentro l'altro. A questo ritmo, come hai fatto a essere davvero produttivo dal punto di vista lavorativo? E' un grosso problema oramai, si può dire che non siamo più nell'era dell'informazione, ma in quella più pericolosa del sovraccarico cognitivo.
Zimbra Small Business Server
Da un paio di mesi sto provando Zimbra Collaboration Suite (ZCS per gli amici), che, per chi non lo sapesse, è un sistema moderno ed innovativo per la gestione della messaggistica e la collaborazione di gruppo o aziendale. Disponibile anche in italiano, ha le funzionalità che ci aspettiamo da un software che si candida ad essere una alternativa Open Source a Microsoft Exchange: posta elettronica, calendario e contatti condivisi. Ma non è tutto, e lo vedremo brevemente più avanti. Tutto vero? diciamo che, come spesso mi capita, la verità sta in mezzo. Se vi interessa, dopo un uso “basilare”, vi posso dare la mia opinione.
No ADS no Party
Ci sono casi in cui non si riesce a starsene zitti. Ci sono casi in cui il silenzio può venire interpretato come debolezza o sciatteria. E allora adesso basta. Quando qualcuno viene aggredito a parole (scritte) da persone (più di una ad oggi) che hanno una concezione del mio e del tuo paragonabile ad un bimbetto dell'asilo, succede che anche ai più placidi, tranquilli e DEMOCRATICI come il sottoscritto, cadono i cosiddetti a terra.
Filesystem delle mie brame, chi è il più ...
Alt! Chi pensa ad un articolo autorevole sul miglior filesystem del terzo pianeta del sistema solare sappia che qualunque cosa leggeranno qui potrà essere usata contro di loro. Non si scherza con le partizioni :). Ritornando un po' seri diciamo che esistono un miliardino di articoli che dicono bla bla sul miglior modo di formattare i nostri dischi, e solo su due cose sono tutti d'accordo: NTFS è forse il peggiore di tutti e che … ”DIPENDE”.
Limitare i processi
Anche se parliamo di processi non voglio certo cimentarmi nell'antica polemica sulla lentezza della giustizia italiana, ma bensì sui più prevedibili processi che avvengono all'interno dei nostri umili computer. Spesso (spesso ? uhm, forse no dai ...) capita che si voglia avere un controllo più fine sull'operato del nostro scheduler Linux. Con il famoso e fumoso nice possiamo controllare la priorità di un precesso, ma esistono anche altri comandi come ionice per limitare il solo I/O oppure cpulimit per la sola percentuale della CPU da dedicare ad un processo. Portano vantaggi ? Mah! Spesso no, ma comunque tentar non nuoce. Vediamoli brevemente.
DNS dinamico & DHCP (3)
Questa parte conclusiva mostra come configurare il servizio DHCP e come fare in modo che venga automaticamente aggiornato il DNS quando viene assegnato un nuovo indirizzo IP. Prima di continuare dobbiamo seguire i due post precedenti sull'argomento per configurare in modo corretto il nostro DNS con Bind9.
DNS dinamico & DHCP (2)
Dopo aver visto come configurare un semplice servizio di caching DNS con Bind9 (Berkley Internet Name Daemon Version 9) e Ubuntu (la versione LTS, Hardy Heron 8.04), vediamo qualcosa di più utile nella configurazione di una LAN aziendale. Configuriamo il DNS come master per il nostro dominio per fare in modo che oltre al caching dei nomi esterni, risolva anche i nomi host della rete locale.
